martedì 4 novembre 2008

Vi travolgeremo!

Ancora in piazza per il vero cambiamento di scuola è università. Dopo le grandissime mobilitazioni dell'ultimo mese l'onda nelle scuole non si ferma. E' importante continuare la nostra lotta sia contro i provvedimenti del Governo (decreto 137, legge 133 e ddl Aprea) sia per praticare dal basso il vero cambiamento della scuola, autoriformando con i contenuti e con le proposte. Mobilitazione sui territori il 7 novembre: Per questo siamo convinti sia necessario invadere di nuovo le piazze. In tutti i territori, costruire mobilitazioni, azioni, notti bianche, manifestazioni tese a dimostrare la nostra più netta contrarietà a chi pretende di decidere sul nostro futuro senza interpellarci. Il governo approvando i provvedimenti a lungo contestati ha commesso un atto di gravissima irresponsabilità per questo dobbiamo far sentire ancora di più la nostra voce. Sono ancora molti i disegni di distruzione della scuola pubblica che il governo vuole mettere in atto come l'abbassamento delle ore di lezione per tutti gli indirizzi (cioè meno scuola) e il ddl Aprea che vuole trasformare le scuole in fondazioni private con addirittura il consiglio d'amministrazione. Mobilitazione nazionale degli studenti medi a Roma il giorno 14 Novembre: Il 14 novembre ci sarà lo sciopero dell'Università. La battaglia per una conoscenza di tutti e per tutti passa attraverso l'unità tra il movimento degli studenti medi ed universitari nonché con tutti gli attori delle comunità scolastiche che si sono mobilitati nell'ultimo mese (genitori, docenti, etc). Per questo dovremmo essere presenti il giorno 14 novembre a Roma con un grande spezzone degli studenti e delle studentesse delle scuole superiori che dimostri la nostra volontà di generalizzare il conflitto e imporre a tutti il paese la necessità di invertire la rotta in merito alle politiche su istruzione e formazione. Siamo convinti, inoltre, che sia necessario trovare con gli universitari un'unità di lugo periodo, per questo dobbiamo intensificare il confronto anche attraverso momenti assembleari congiunti.
Settimana di Mobilitazione internazionale del 17 novembre: Il 17 novembre da anni è la giornata di mobilitazione internazionale degli studenti, per questo costruiremo un'intera settimana di agitazione nelle scuole dove costruire dal basso la scuola che vogliamo, lo slogan di quest'anno è “Io voglio sapere”, per costruire dal basso pratiche di autoformazione e riappropriazione della didattica. Faremo quindi un'intera settimana di percorsi tematici, parleremo di attualità, di precarietà, di conoscenza, di come liberare il sapere dalla privatizzazione del mercato. Sarà anche l'occasione per promuovere un grande consultazione dal basso sui provvedimenti della Gelmini nonché per chiedere agli studenti e alle studentesse quale scuola vogliamo costruire. La consultazione ha l'obiettivo di dare voce a chi la scuola la vive, incrementare la democrazia dei processi decisionali, campestata in un modo scandaloso dai ministri Gelmini e Tremonti. Riprenderemo la parola, la stessa che la Gelmini ci ha tolto a botta di decreto legge.
Per il vero cambiamento della scuola – Riprendiamoci le nostre scuole!Siamo un movimento che non accetta lo stato delle cose, che ripudia un modello di scuola obsoleto e incapace di cogliere le sfide del presente. Vogliamo cambiare la scuola dal basso perchè pensiamo i provvedimenti legislativi degli ultimi anni si inseriscono in un quadro di regressione sociale e civile del nostro paese. Per questo vogliamo mettere in discussione una didattica nozionistica e trasmissiva, a favore di una didattica cooperativa e condivisa, che parli di attualità, di un sapere davvero capace di emanciparci, di una scuola realmente democratica, laica, pluralista e laboratorio delle diversità. Vogliamo una scuola che sia al centro della produzione culturale dei territori, scuole aperte al pomeriggio dove produrre cultura aperta a tutti. La cultura è l'unica arma che abbiamo contro le ingiustizie del nostro tempo, usiamola!

Dal 17 al 21 la settimana internazionale di mobilitazione studentesca

Anche quest'anno il 17 novembre,giornata internazionale degli studenti,sarà l'occasione per rilanciare la lotta degli studenti per l'accesso all'istruzione e ribadire la contrarietà alle logiche di mercificazione e privatizzazione dei saperi.
Al Social Forum di Malmo,l'assemblea studentesca europea ha lanciato un'intera settimana di mobilitazione in tutta Europa,ma anche negli altri continenti gli studenti scenderanno in piazza per manifestare.
Dal campeggio estivo dell'unione degli studenti è uscita la proposta di incentrare la settimana di mobilitazione su quattro temi che ci riguardano da vicino e di solito non vengono mia affrontati a scuola:-precarietà,non solo economica e lavorativa subita da una intera generazione,ma come condizione esistenziale vissuta da ogni studente in quanto tale all'interno di un sistema quasi del tutto assente di diritto allo studio e di certo aggravato dalle misure della Gelmini e di Tremonti-immigrazione,nel tentativo di formulare una visione studentesca alternativa alle misure securitarie e xenofobe messe in atto dal governo attuale a partire da una pratica realmente interculturale che va promossa nelle scuole-informazione,libera,indipendente,che ci dia davvero una chiave di interpretazione,una lettura condotta in modo rigoroso e intellettualmente onesto dell'attualità-sessualità come libertà di espressione a partire dalla consapevolezza,da una corretta informazione,dall'uguaglianza dei diritti nella diversità
Presto sul sito troverete tutti i materiali fondamentali da noi consigliati per affrontare questi temi nelle modalità più congeniali e creative:organizzando gruppi di lavoro,assemblee,conferenze,tavole rotonde,banchetti informativi,piazze tematiche con cortei itineranti nelle città,giochi,proiezioni,cacce al tesoro...
Il 21 novembre,come culmine della settimana incoraggiamo a organizzare cortei e iniziative in tutte le città,per condividere con la società civile e le istituzioni locali motivi e contenuti della mobilitazione.
Organizza anche tu la settimana di mobilitazione nella tua scuola!Se ti serve aiuto,o per ulteriori informazioni,scrivi a udsareaflegrea@hotmail.it

L'Onda diventa una mareggiata!

Eccoci qui, dopo un mese che ha sconvolto il nostro Paese.L’ottobre di fuoco messo su dalle studentesse e dagli studenti di tutta Italia riecheggia ancora nel mese appena iniziato. Assemblee fiume, scuole e facoltà autogestite - occupate, cortei spontanei che hanno bloccato le città: un’Onda ricca di storie differenti, di percorsi umani infarciti di precarietà materiale ed esistenziale, di volti al contempo gioiosi e arrabbiati. Medi ed universitari uniti nella lotta insomma, studenti che hanno avuto la capacità di saldarsi a Roma il 30 ottobre con tutte le altre componenti della comunità scolastica in agitazione. Tutti uniti contro il decreto 137 (ormai legge) e contro i tagli indiscriminati alla formazione della legge 133.
Oggi tutti a chiedersi i benpensanti come andrà a finire: si disperderà tutto? Ci sarà un graduale reflusso? Questi ragazzi ce la faranno a continuare la protesta ad alti livelli di partecipazione? O verranno inglobati da chi vuole sfruttare il momento per mettere in campo una strategia di opposizione al Governo in carica? Ragionamenti che però peccano nell’analisi di ciò che è stato, che è e di ciò che sarà l’Onda.
Le mobilitazioni non solo continueranno ma hanno l’ambizione di stabilire un “punto di non ritorno” rispetto all’esistente grigio e normalizzato. Non è l’opposizione ad un decreto per lo meno non più. Ora si tratta di dare voce e corpo alla rivendicazione di un presente e di un futuro da costruire. Da costruire nella società, cercando di uniformare e generalizzare le ragioni della protesta con tutte le altre istanze che provengono dai settori sociali che più di ogni altro sono costretti a sopportare il costo della crisi globale.
Il mondo della formazione deve necessariamente produrre delle alleanze sociali col mondo del lavoro, perché non è più possibile ragionare a compartimenti stagni nella lotta. Ciò dovrà sancire il grado di maturazione del movimento studentesco, dell’Onda che sa farsi mareggiata.
Per questo l’Onda antifascista non si arresta (in tutti i sensi) e risponderà ai signori del Governo che, ancora una volta minacciano repressioni a suon di denunce ed informative alle forze dell’ordine con lancio di altre due date di mobilitazione:
- il 7 novembre manifestazioni dislocate nelle città (per bloccarle);- il 14 novembre sciopero generale dell’Università con corteo studentesco nazionale a Roma.
In preparazione alle date sovra indicate, continueremo ad autogestire-occupare le nostre scuole, insomma a disturbare il manovratore!
Non faremo un passo indietro!
Perché come dicevamo un mese fa “non è che l’inizio”. Non mentivamo.